UNITA’ FONDAMENTALE DELLA MATERIA

In primo piano

Premesso ciò e ritornando ai computer, se possiamo fare un paragone la fisica attuale  elabora i dati su una superficie espressa in pixel, invece la fisica del futuro vuole una elaborazione di tipo tridimensionale. O meglio quadridimensionale ( senza il tempo). Abbiamo già detto che il tempo come entità fisica non esiste e lo spazio ha quattro dimensioni. Continua leggere

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PREMESSA

In primo piano

La stesura di questa teoria è stata descritta servendosi della logica geometrica anziché di quella matematica. Un po’ come si fa in chimica prima l’analisi qualitativa e poi quella quantitativa. E’ difficile provare la sua validità, la sperimentazione a livelli di scala così bassi è un’impresa assurda, non esistono macchine capaci di misurare la materia allo stato  puro, prima cioè che diventasse fotone.

La teoria tuttavia segue la logica della geometria anziché quella matematica. Un po’ come si fa nel laboratorio di chimica quando,  nel cercare il nome dell’elemento si adoperano diversi reattivi ad intuito o a probabilità. La linea geometrica permette di ottenere figure, visibili composizioni tridimensionali variegate, fino a costruire probabili particelle tipo, come fotoni, neutrini. Particelle fondamentali,  per la costruzione di elettroni quark protoni e neutroni. Bisogna tener presente che il fotone (se avesse veramente massa), sarebbe l’unità di misura della materia ma la sua onda  di luce è centinaia di migliaia di volte più grande di un atomo. E’ un paradosso che non spiega l’ambivalenza materia-onda. La materia fotonica deve avere una valenza vibrazionale di tipo espansiva, cioè appena si stacca dalla collocazione massiva si espande alla velocità della luce e s’ingrandisce al quadrato della luce guadagnando circa 25 zeri ma trasformandosi in onda secondo la formula di Heinstein E=mc2.

Purtroppo non si sa se un’onda elettromagnetica così generata possa ritornare ad essere in futuro ancora materia in una fase di big crounc.

Molti argomenti presi da diverse angolazioni  saranno ripetuti  perché a partire dalla materia pura del Big bang la massa passa in modo graduale a formare le stelle, le radiazioni, le particelle, i quark, i gluoni, gli elettroni, i protoni, i neutroni, gli atomi, infine tutti gli elementi chimici  e finalmente i Pianeti.

La vita avviene in modo casuale ma è scritta nella forma della materia che vibrando detta le regole del DNA.

La teoria che qui appresso si descrive in realtà sostiene la presenza di un fotone ambivalente a doppio dipolo uno magnetico ed uno elettrico nella forma poliedrica più discussa  del mondo: il poliedro triangolare a quattro facce, quello della geometria euclidea della scuola Pitagorica. In questa forma la scuola Pitagorica vedeva la sublimazione  di tutte le arti, il pilastro fondamentale per lo sviluppo di tutte le scienze, prima fra tutte la geometria. Tre lati per triangolo, quattro facce, sei lati. Una combinazione dei numeri   3 – 4 – 6 che si ritrovano nel campo della scienza in modo incisivo, basta pensare ai tre colori che danno insieme ai relativi sei colori fondamentali. Il cubo con sei facce e 12 lati, la musica con sei note fondamentali e sei semitoni, i suoi accordi con un minimo di tre note, la sfasatura armonica tre + quattro per ottenere sette note.  Sistema questo che ha permesso l’elaborazioni degli accordi altrimenti impossibili in un sistema simmetrico (tipo i tasti del pianoforte. Con la somma 1+2+3+4 si ottiene il 10.

Ma torniamo al nostro doppio dipolo eccolo:

PREMESSA

Questa forma ha  stabilità di forma sia nello spazio che nelle costruzioni geodetiche. La potenzialità di assemblarsi con tanti  pezzi uguali e formare   un icosaedro, formando così una prima bozza di  sfera. Questa forma inoltre è la prima forma geometrica ad occupare lo spazio e a dare la possibilità alla mente di concepire il concetto di massa.

 

E’ proprio per questo che la massa  si differenzia dallo spazio,  l’una disordinata nel suo principio geometrico, e l’altra (lo spazio) concettualmente ordinato con sei direzioni fondamentali. Se le linee di giunzione dei quattro punti del poliedro, cioè  i lati, avessero la caratteristica delle famose stringhe già teorizzate avremmo un poliedro elastico col potere di accumulare energia per la spinta propulsiva fotonica.  Un vago tentativo di sposare le due teorie. Una sola cosa le disaccorda: il tempo, perché la teoria delle stringhe sembra essere nata proprio per cavalcare il tempo in avanti e indietro.

Quando Heinstein descrisse la famosa curvatura dello sazio non intendeva inserire il tempo, ma qualcuno ha voluto teorizzare la meccanica quantistica ed allora tempo e spazio hanno creato ragionamenti filosofici. Beninteso non ce l’ho con la meccanica quantistica ma il tempo ha creato tanta confusione.

 

L’uomo ha una voglia spasmodica di ingannare il tempo, trovare scorciatoie temporali per viaggiare nello spazio e raggiungere le stelle.

Il fine che Dio ha dato all’uomo è quello di ammirare l’universo, conoscerlo ed anche esplorarlo  ma senza per questo sacrificare la sua vita in viaggi senza fine. Che senso ha inviare un’astronave ad esplorare la nostra galassia se poi non possiamo conoscere il risultato della missione?

Con questo voglio dire che l’uomo deve puntare sulla velocità iperluce e non deve perdere tempo col tempo a studiare il modo per ingannarlo, bisogna  trovare invece una scorciatoia spaziale. Einstein ha teorizzato la curvatura dello spazio per giustificare la stabilità dei pianeti. Il solo obiettivo che l’uomo deve avere è quello del superamento della velocità della luce. Il muro di trecentomila km al secondo che il fotone subisce è solo un inganno  matematico, evidentemente la formula vale solo per le onde elettromagnetiche che per risonanza impattano le onde quantiche frenando la loro corsa. La massa invece viaggia in modo lineare, contraendosi.  La formula con cui Einstein teorizza l’impossibilità di superare la velocità della luce può valere per il fotone elettromagnetico ma non per la sua massa o le particelle più grandi. E’ possibile che con l’aumentare della velocità la massa si contrae e se la stabilità molecolare degli oggetti o della futura navicella spaziale reggerà la compressione allora aumenterà anche la forza di coesione molecolare e se ancora si otterranno rimpicciolimenti spinti, non faranno più paura ne asteroidi ne comete ne pianeti perché saranno attraversati e perforati come burro. Se invece questo non sarà possibile allora il problema più grande semmai si superasse la velocità della luce è rappresentato dalla impossibilità di avvistare ostacoli nello spazio davanti alla astronave. L’iperspazio sarebbe troppo buio o troppo luminoso per essere osservato, comunque è roba da fiction una sorta di spazio parallelo senza materia.  Dunque gli scienziati dovrebbero capire che prima di parlare di velocità super luce bisogna trovare un modo più veloce di comunicare.

      Il campo gravitazionale per esempio sembra istantaneo come mezzo di comunicazione ma non si conosce il modo di modularlo e per usarlo. Bisogna costruire una  macchina a modulazione gravitazionale e ascoltare l’universo. Dopo, possiamo pensare a costruire macchine a velocità superluce  o macchine  per  comprimere la materia. Preferisco vaneggiare in questo senso che parlare di spazi temporali.

Nella fisica si cerca una teoria che unifichi le quattro forze dell’atomo e cioè:

A)  La forza  elettrica degli elettroni

B)  La forza debole delle particelle più piccole

C)  La forza forte dei protoni

D)  La forza gravitazionale.

Le prime tre sono state spiegate e collocate, non si riesce a collocare invece la forza  gravitazionale  perché essendo molto debole non si capisce la sua funzione di interazione all’interno dell’atomo.

            La prima cosa da fare è eliminare il concetto, che i quanti sono livelli energetici costruiti dagli stessi elettroni col ragionamento della meccanica quantistica e le funzioni matematiche di Richard Feynman.

La seconda è unificare il concetto che all’interno dell’atomo, di qualsiasi atomo vi è un campo elettrico e un campo magnetico mentre il campo gravitazionale è tipico di ogni particella di massa ed ha solo la caratteristica che è sommabile a tutte le particelle dell’atomo  e non è influenzabile dai campi elettrici e magnetici. Le onde di compressione universali trattengono la massa all’interno dei quanti (quelli chimici) costruendo l’atomo. Il nucleotone al centro esatto nell’anonimato più assoluto cede i pezzi di ricambio ai quark ai protoni ai neutroni. Cosi che fasci di energia di materia densa ristabilizzano gli elementi chimici. Forse il nucleotone è proprio il bosone di Higgs

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La scienza degli ultimi secoli ha deviato per errore o per superficialità un concetto fondamentale della geometria tridimensionale. Secondo il modello della fisica scolastica,  per tridimensionalità si intende l’osservazione  spaziale di un campo con l’aiuto di tre rette passanti per un punto e posizionate ad angolo retto l’una dalle altre.

Questo perché lo studio della geometria degli assi cartesiani  e della trigonometria ha coinvolto la matematica, allontanando  dalla mente la realtà spaziale pura: i solidi geometrici.

Con questo non si rinnegano gli  studi matematici da essi derivati. Ma  la perdita del concetto fondamentale della dimensione o delle dimensioni. Se tre rette passanti per un punto formano tre dimensioni allora infinite rette formano infinite dimensioni. Invece il concetto dimensionale è legato all’occupazione dello spazio,  ci vogliono quattro punti per occupare uno spazio.

Questo vale anche per la massa o per la più piccola particella che io credo sia il fotone.

Il poliedro triangolare rappresenta la prima forma spaziale.

La sua forma rende l’idea della massa,  ovvero della materia che occupa uno spazio definito.   La tridimensionalità che oggi riempie i libri di scuola è la profondità di campo, cioè la necessità del disegnatore di ottenere un effetto di campo spaziale ed una visione da due punti di vista.  Si dice che una retta  ha una dimensione, una superficie  due dimensioni e un solido  tre dimensioni. In sintesi una retta per una dimensione, due rette per la seconda dimensione e tre rette per tre dimensioni.

Un concetto anche veritiero ma non spiega la struttura dimensionale perché tre rette che passano per un punto o partono da un punto hanno un’origine ben definita e vanno all’infinito non incontrandosi mai e non occupano mai una dimensione semmai sono solo una dimensione per volta e possono essere infinite.

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      Il concetto che vorrei trasmettere è che ogni dimensione occupa una parte dello spazio.   Una dimensione sola si può ottenere con un punto definito, questo punto non è infinito nel microcosmo ma definito nel punto stesso oltre il quale non esiste altro spazio. Se questo concetto non fosse vero allora nemmeno il big bang non è mai avvenuto e la stessa materia che conosciamo non aveva bisogno di occupare questo mondo perché nell’infinitamente piccolo ci stava comunque larga.

Non aveva cioè il bisogno di esplodere per espandersi.

Prima di leggere a fondo questa nuova teoria dovete tener presente che le dimensioni sono quattro: Un punto una dimensione, due punti una distanza, tre punti una superficie con tre distanze,  quattro punti quattro dimensioni con sei distanze.  Nel poliedro così ottenuto, si muovono i punti del solido ottenuto che avrà uno spazio da dominare e da occupare. Il poliedro come massa può stare lì fermo per miliardi di anni ma non sarà mai influenzato dal tempo, perché il tempo non è una entità fisica ma  una derivata della materia nello spostamento spaziale.

Il tempo entra in gioco non appena si considera una seconda particella o un secondo poliedro.

Una particella da sola tende ad implodere su se stessa quasi non sopportasse l’idea della solitudine ma in presenza di un’altra particella vuole implodere con essa.

Si ha così l’idea del tempo, – quanto impiegherà la particella ad unirsi?- La distanza quindi è la dominante del tempo, se non ci fosse la materia che si muove, il tempo non avrebbe senso. Con una sola particella quadridimensionale il tempo dunque non ha senso e non ha concetto, ma appena appare una seconda particella ecco che il tempo diventa una necessità e una deduzione ma non  ci sono parametri comparativi ed il tempo non prende forma. Solo un concetto di paragone potrebbe far nasce il concetto di tempo. Immaginiamo allora tre particelle nello spazio, abbiamo dato per scontato che le particelle tendono ad implodere su se stesse e in direzione delle altre particelle. Se una particella si unirà prima della seconda alla terza particella allora la seconda particella può pensare di essere arrivata in ritardo. Colpa del tempo,  della velocità o delle distanze diverse? Credete che variando il tempo si può modificare l’evento? Ho i miei giusti dubbi.

Mentre invece l’unico modo per cambiare l’evento è modificare la velocità di una delle particelle e l’evento può essere cambiato. Agire sullo spazio significherebbe non influenzare il rapporto delle tre particelle  a meno che Heinstein curvasse lo spazio da un’altra parte. Curvare lo spazio significa però posizionare un’altra particella ed inficiare l’esempio considerato.

Da questa analisi si deduce che la velocità è l’unica via da seguire, il tempo è solo un concetto virtuale.

Il tempo è immutabile ma si può ingannare con la velocità, e solo la velocità può dominare lo spazio e il tempo. Ma lo spazio è a sua volta dominato da un’onda tridimensionale cosmica che lo comprime e lo decomprime violentemente la cui frequenza genera i quanti sferici che in seguito saranno occupati dagli elettroni.

Questo avverrà  dopo, come spiegherò con la fusione nucleare, nelle stelle. La forza gravitazionale ha una sequenza matematica logaritmica, aumenta sommandosi e sommandosi si contrae, fino a creare buchi neri, freddi e compatti.

I buchi neri sono  pile energetiche in versione meccanica caricate a molla dalla gravità,  se raggiungono una grandissima massa e una grandissima densità esplodono e ridanno indietro l’energia che hanno accumulato. Il solo caso conosciuto è quello del Big bang del nostro universo. Ma ciò non toglie che le galassie non siano esempi di big bang in versione piccolina.             

BUONA LETTURA.

 

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TEORIA UNIFICATA DELLA FISICA DELL’UNIVERSO

In primo piano

INTRODUZIONE

La luce e le onde radio sono generate da stati fisici diversi, diversa grandezza, diversa frequenza. Le onde radio non hanno quasi niente in comune con la luce,  disegno quanti Continua leggere

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FUSIONE FREDDA parte 2

Questa seconda parte e’ quella più importante perchè rende fattibile un riscaldamento con un semplice termosifone.

La minima corrente utile sembra essere di 120 Volt ed almeno 2 amper per 220 watt di potenza per ottenere almeno 7-8 gradi su 5 minuti di tempo. E’ già un buon riscaldamento. 100volt di corrente sono comunque pericolosi bisogna usare un bagno maria per isolare la corrente e relativa perdita di rendimento. Dunque bisogna usare una corrente alternata bassa fino 24 Volt. Bingo con otto amper di intensità si arriva a 170 watt di potenza ma aimè la forza elettrica di 24 volt non ce la fà a riscaldare l’acqua che sale appena di 2 gradi ogni 5 minuti.

A questo punto si fa ricorso al catalizzatore la scoperta per eccellenza di tutta questa storia, ormai depositata che rivelerò nella terza parte, passate parola così potrete costruire i vostri prototipi di termosifoni casalinghi. Voglio però una visibilità di almeno 200 visioni e poi scriverò la terza parte.

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SOMATOSTATINA principio antitumorale

La Somatostatina è un ormone prodotto dall’ipofisi o ipotalamo.

La sua funzione è quella di promuovere e alimentare la crescita delle cellule sia normali che purtroppo tumorali. Quello che rivelerò in questo articolo è già stato depositato come scoperta.

Il problema principale di questa scoperta è che non è allineata con le teorie scientifiche della medicina ufficiale in quanto ricade nella omeopatia non ancora scientificamente provata. La dinamizzazione delle sostanze omeopatiche fanno sorridere i medici e i biologi, tra l’altro lo stesso di Bella non ci credeva.

Io però mi sono orientato sulla possibilità che un’altra forma di memoria si possa attivare nella dinamizzazione e così teorizzai una forma di memoria aromatica. Per avere la certezza che l’aroma superasse le barriere delle soluzioni spinte provai a non superare  il rapporto peso/acqua non superiore a 2-3 parti per milione. La  dinamizzazione purtroppo è necessaria perchè permette all’acqua di trattenere l’aroma all’interno della molecola per superare la forte acidità dello stomaco. Di Bella infatti iniettava la somatostatina sotto pelle. In questa cura però la somatostatina molto costosa si diffonde a rilento e la cura ha bisogno di tempi molto lunghi. Nell’acqua dinamizzata invece l’aroma si diffonde velocemente attraverso gli organi interni arrivando in 24 ore alle cellule tumorali. a questo punto avviene una cosa incredibile: le cellule tumorali hanno un grandissimo difetto a contatto con l’acqua scoppiano si autodistruggono questo lo sanno tutti i biologi e gli sperimentatori. Ebbene la cellula tumorale non ha occhi ma ha naso sente la somatostatina-aroma e se la assimila autodistruggendosi. E’ quì tutta la cura, 20 o 40 cc. di soluzione al giorno e il tumore in una forma ancora non invasiva, retrocede sensibilmente.

La cura è stata rivelata a vari dottori  e oncologi  pochi hanno creduto ma si continua a sperimentare anche se in ambito delle amicizie. Coloro che vogliono provare la cura costa poco o si può mettere in condizioni da produrla.

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FUSIONE FREDDA A BASSA ENERGIA

L’elettrone o  meglio gli elettroni che fanno parte dell’ultimo quanto sono importanti in chimica per la caratteristica di valenza. Ovvero gli ultimi elettroni che chiudono l’ottetto atomico stabilisce il potere di reazione dell’atomo in oggetto. C’è però  l’idrogeno che sembra avere una caratteristica tutta sua: non ha neutroni almeno per l’atomo più diffuso dell’universo e molto stabile. Con un neutrone ancora molto stabile lo si chiama deuterio. Con due neutroni orbitali lo si chiama Trizio poco stabile e poi viene il Prozio instabile. La cosa strana è proprio questa, come fanno un protone e un elettrone a dominare tre neutroni che sono tre volte più pesanti? il prozio è appena un pò più leggero dell’elio. L’Idrogeno dunque è proprietario di una casa nucleonica così ampia che c’è posto per tutti,  insieme all’ossigeno domina il mondo della vita formando acqua e con il carbonio il 93% di tutte le strutture biologiche esistenti. Nell’idrogeno però è anche racchiuso un potere distruttivo enorme con la fusione atomica. Il suo potenziale distruttivo è talmente grande che pochi scienziati di alto livello cognitivo sono disposti a credere ad una parte dolce di questo demone infernale. Mi riferisco agli ultimi esperimenti di fusione fredda e a quella macchina costruita dall’ingegner Rossi che sarebbe capace di cedere energia 5 volte più grande di quella immessa in entrata. Sono quasi tre mesi che non scrivo da questo blog perchè sono stato incuriosito dalla sperimentazione che ormai imperversa su youtube e in tutto il mondo. Così semplice e allo stesso tempo così oscura. Nell’era dell’ analisi facile e veloce ( ai miei tempi ci voleva bravura intuito e perseveranza per cercare la natura di un atomo. Oggi basta scioglierlo metterlo in una macchina e ti dice il nome dell’atomo e la sua concentrazione cioè pochi minuti. In queste celle elettrolitiche dove scintillano energie e plasma c’è una fisica nuova di cui hanno tutti paura e ogni sperimentatore che si rispetti e che lavora per enti o università tende a negare o a gridare alla truffa per attirare investitori. Mi chiedo una cosa è certa: appaiono dal nulla atomi che prima erano assenti o a bassa concentrazione e ne spariscono altri. Solo questo fatto dovrebbe far saltare dalla sedia tutti i premi nobel della chimica e della fisica e farli correre  a sperimentare e chiedere investimenti agli enti preposti. Tutto si ferma, tutto tace ad ogni annuncio di misurazioni sensazionali di energia del nulla. La mia scuola chimica mi suggeriva di andarci cauto con le misurazioni e con i calcoli di energia.

Cominciai così  da un esperimento molto semplice. Tanto per partire. Presi una resistenza da scaldabagno di 1200 Watt e scaldai 4 litri di acqua semplice. Misurai più e più volte il guadagno di calore dell’acqua. 11 gradi ogni cinque minuti. Questo il punto di partenza per un confronto termico.

Passai giorni e giorni a sperimentare vari elettrodi acciaio, nichel, alluminio, rame, zinco, sali vari acidi vari, tutti davano la stessa temperatura di riscaldamento nella bacinella di confronto termico. Il plasma schioccava e la tensione di assorbimento elettrico si abbassava. Sembrava che il plasma generato si formasse dalla forza della corrente voltaica e non dalla intensità degli elettroni. Notai che comunque non si otteneva il riscaldamento del bagno. Il plasma generava pressione che subito fuoriusciva in bollicine di idrogeno. Un futuro scaldabagno, pensai, sarebbe molto complesso e pericoloso con idrogeno e ossigeno da incapsulare per recuperare calore. Cominciai ad abbassare il voltaggio e notai che invece ottenere il plasma cominciai a scaldare il bagno.

Con 200 wat di corrente riscaldavo il bagno di 5 gradi in 5 minuti e con 400 Watt 10 gradi in 5 minuti. Il paragone con la resistenza ora mi dava un guadagno energetico impressionante perchè in teoria potevo fare uno scaldabagno di 400Watt con le stesse prestazioni di quello da 1200Watt. Il Cop delle prestazioni sembra superiore invece no. Il sistema prevede l’eliminazione dell’idrogeno, l’eliminazione delle scorie di trasmutazione degli elettrodi, l’acqua elettrificata e quindi perdita energetica con sistema a bagnomaria, la manutenzione settimanale aggiunta di acqua e cambio degli elettrodi e quindi il rendimento del tutto scende sotto il livello della semplice resistenza standard. però ho la testa dura e l’avventura continua……………….alla prossima puntata.

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MECCANICA QUANTISTICA ? da 50 anni ancora filosofia

Dopo 50 anni di meccanica quantistica, siamo ancora fermi a Newton e alla sua formula di gravitazione universale. Penso che i fisici si sono lasciati ingannare dalle formulazioni matematiche che, badate bene, non rinnego.

Fino a che si ha a che fare con uno spazio visto sotto una lente bidimensionale tutte le formulazioni ed equazioni possono avere senso. Quando però entrano in gioco forze tridimensionali la meccanica e la curvatura dello spazio diventano solo filosofia. Ognuno può dire la sua e inventare tante teorie inclusa quella che si sta esponendo adesso.

Non si fanno passi avanti, dal 1930. Si catalogano particelle per la goduria dei fisici a stipendio facile. Ormai le particelle catalogate nelle camere degli accelleratori non si contano più, fanno persino difficoltà a dar loro un nome. Immaginate un cristallo che cade e si frantuma in mille e mille pezzi. Ogni pezzo non è uguale e devono catalogarlo.

Da anni cambiano continuamente accelleratori sempre più grandi sempre più costosi i costi per quanto sono grandi se li devono dividere tanti stati e nazioni. Questo è anche molto bello se non altro nessuno si può vantare delle scoperte fatte. A volte però alcuni obiettivi di studio vengono accantonati che magari solo con un decimo di quelle spese si potrebbero risolvere.

Studi sull’energia solare, energia della fusione fredda, sulla desalinizzazione dell’acqua del mare, Rivelare al mondo le scoperte sul cancro. Rivelare al mondo il vero motivo per cui bisogna usare ancora il petrolio come fonte energetica.

Rivelare al mondo perchè è meglio  far morire di malattie che far rimanere senza lavoro.

Spiegare perchè le macchine rubano posti di lavoro e poi bisogna distruggere tutto con le guerre dove milioni di morti fanno spazzio a nuovi posti di lavoro.

Spiegare perchè si studiano bioculture con brevetti mondiali dove sguazzano lobby di tutto il mondo e perchè con la scusa che non esiste altra cura per il cancro ci avvelenano con gli antigrittogamici iniettati nelle vene.

Spiegarci perchè lo stato dà poco per le ricerche sul cancro e lascia a noi fessi il compito , per non morire, di sovvenzionare le  ricerche.

E soprattutto perchè ci continuano a dire che veniamo dalla scimmia quando invece veniamo dalle stelle. O meglio siamo semplicemente avamposti di extraterrestri che hanno colonizzato la terra e che hanno scelto questo mondo come un paradiso.

 

 

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MECCANICA E FISICA delle DIMENSIONI

Le grandezze fisiche che fanno parte del nostro mondo terrestre o del nostro sistema solare le possiamo considerare universali. La luce il punto di riferimento. Lo spazio che ci circonda ci avvolge e ci abbraccia facendoci percepire  la presenza della materia.

Le dimensioni vengono descritte partendo da rette che si intersecano. Questo concetto è sbagliato perchè se le rette si fanno passare per un punto allora non saranno solamente tre ma infinite.

Non sta scritto da nessuna parte che ci dobbiamo fermare nel conteggio a tre o a  cento. Vi invito a ragionare con una certa logica.

Facciamo finta che nello spazio non ci sono più universi non esistono stelle non c’è niente che cade sotto i nostri sensi. Immaginiamo che nello spazio nero posizioniamo un punto A  questo punto si può considerare l’origine e tutto intorno l’infinito. Possiamo dire che il nostro punto A è qualcosa che in un certo senso occupa l’infinito. Ora aggiungiamo nello spazio un altro punto B, possiamo dire che tra A e B c’è una certa distanza ma non sappiamo la sua grandezza, tuttavia i due punti hanno dato allo spazio circostante un’orientamento tipo NORD-SUD  senza distinzione di polarità. (non ci sono punti di riferimento polari).  Se abbiamo detto che il punto A  ha influenzato lo spazio ed il punto B  ha addirittura polarizzato lo spazio. Si può dire che potrebbero rappresentare  un principio dimensionale. Cioè A è un punto che dà un inizio allo spazio, B è un punto che genera una distanza, quindi seconda dimensione.

Se aggiungiamo un terzo punto C allora  l’unione dei tre punti spacca lo spazio con una superficie. Se abbiamo capito il concetto allora il quarto punto occupa senz’altro uno spazio e ci dà l’idea dello spazio pieno o materia. Se l’energia è un’oscillazione e non occupa quattro punti spaziali allora non può essere considerata materiale.

Anche se i quattro punti  A  B  C  D  occupano uno spazio,  non abbiamo idea della grandezza occupata, giacchè non si ha ancorta un punto di riferimento nello spazio.   Comunque i quattro punti possiamo considerarli avvicinabili o  allontanabili. Supponendo che le distanze dei punti  sono uguali abbiamo una figura geometrica speciale, un poliedro a quattro facce che rappresenta la prima figura geometrica che occupa uno spazio. Questa piramide triangolare è il simbolo della scuola pitagorica, una curiosità, sommando i primi quattro numeri si ha la somma uguale a dieci. Sembrerebbe che questa piramide sia destinata a definire le quattro dimensioni materiali possibili esistenti.

Sappiamo che questa piramide ha i punti equidistanti ma non sappiamo quanto è grande, potrebbe cioè  essere un metro di lato o un anno luce.

Cosa c’ è allora  nello spazio che stabilisce la distanza dei punti di una qualsiasi particella materiale? Lo spazio dunque non ha limiti ne in alto ne in basso. La fisica ha scoperto che c’è un mondo microscopico fantastico ed il primo limite base di riferimento è l’atomo, un metro di riferimento per tutte le grandezze della fisica. Chi stabilisce che un atomo è grande come l’idrogeno o come il plutonio?  C’è un onda quantica di forma sferica con onde concentriche che contiene nucleoni ed elettroni e che a seconda della quantità di questi si ha l’idrogeno o il plutonio.

Ma la cosa che sospetto per la mia teoria è che la grandezza della sfera dell’idrogeno è uguale a quella del plutonio.

E’ proprio questa onda sferica che stabilisce la grandezza fisica di riferimento. Se potessimo modulare questa onda potremmo ricevere tutti i suoni dell’universo oppure trasmettere all’istante qualsiasi informazione.

Ma tornando alle nostre dimensioni queste sono quattro e basta. E poi se ce ne sono altre quelle si intersecano con lo spazio, col tempo, e con entità superiori che non possiamo definire ovvero misteriose e che rientrano nella sfera della mistica.

 

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QUANTISTICA , NUCLEONE e NUCLEOTONE,

Quando Bohr teorizzò l’esistenza del nucleone, cominciò a dare all’atomo un’immagine abbastanza chiara del suo interno. Tuttavia per dare all’elettrone una distanza teoricamente accettabile (che evitasse cioè l’attrazione del protone) s’inventò i salti di energia secondo l’equazione d’onda di Schrodinger, si sà che un’equazione si aggiusta poi con una costante. Nel caso però di atomi a numeri atomici superiori sia le costanti che le equazioni vanno continuamente aggiustate. Bisogna a questo punto dire che quando le costanti non sono continuamente costanti, qualcosa non quadra e si deve ipotizzare che le strutture dei diversi atomi non sono uguali. Si osserva per esempio che a numeri atomici proporzionali non segue un peso proporzionale, cioè sembra quasi che gli elettroni più lontani dal centro abbiano una massa via via più grande. E se invece (ad un aumento degli elettroni) ci fossero protoni  o neutroni con massa più grande?

Per esperienza scientifica sappiamo che gli elettroni hanno massa uguale non possiamo dire la stessa cosa con i protoni, perchè la loro massa viene misurata dagli acceleratori, quindi da una somma di energia che in parte si crea ed in parte si distrugge.

Provate ora ad immaginare che nella fucina solare, a pressioni enormi sassolini di massa diversa s’intrufolano al centro di bolle quantiche tutte uguali perchè queste fanno parte, ma soprattutto sono l’universo.

Questi sassolini hanno massa molto grande (un terzo circa dell’atomo finale) ma occupa uno spazio piccolissimo che stà al centro del nucleone. Questo spiegherebbe poi la disposizione spaziale dei protoni e neutroni, nella sfera quantica in una forma geodetica molto stabile.

Penso che questa massa sia determinante per le caratteristiche future degli atomi, é soprattutto compressa e freddissima. Questa massa ha un ruolo importante nelle reazioni nucleari. Con la fissione si spezza e con la fusione nucleare si somma, per sommarsi e disporsi nel nucleotone simmetricamente vuol dire che  questa massa é particolarmente plasmabile e magnetica, ma se si dispone in forma conica o in una forma poliedrica a quattro lati (per gravità) allora diventa un’insieme di brodo elettromagnetico massivo. Forse antimateria. Se prendiamo per esempio l’idrogeno che ha solo un protone e un elettrone sul primo quanto, sembra un atomo anomalo perchè non può esserte stabile se posizionato nel nucleone, ma sarebbe molto stabile se posizionato nel nucleotone perchè in equilibrio rotazionale come opposto elettrico all’elettrone.  Nella bomba a fusione i due atomi di idrogeno formano l’Elio e l’equilibrio di massa si stabilizza con due protoni due neutroni e due elettroni. Sembra quasi che l’idrogeno fa quello che gli pare, usa la sua massa, la fonde su se stessa la triplica e trasforma due masse protoniche in neutroni e mette a posto la matematica equivalente.

Penso che l’idrogeno sia l’elemento nominale per trasformare la materia a piacimento esattamente come ho già detto per il sole e tutte le stelle. Con l’idrogeno in futuro si potranno creare atomi tipo oro, platino, o atomi rari. A quel punto questi elementi non saranno più preziosi e l’economia mondiale che abbiamo costruito su questi valori dovranno inventarsi altri sistemi. Mentre invece gli atomi ci daranno energie senza fine e con la famosa fusione fredda si apriranno nuove frontiere. L’idrogeno può essere dunque addizionato a qualsiasi elemento atomico e generare energia pulita perchè la sua massa protonica sta a centro del nucleotone e appena si addiziona ad altri elementi si libera lo spazio nucleotonico (dell’idrogeno) che si somma allo spazio circostante per cui applicando depressione si può accelerare la reazione.

 

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DEMOCRAZIA ECONOMICA RELATIVA

I sistemi economici mondiali, non sono attuabili perchè ogni zona del mondo ha le sue risorse e le sue culture. Ogni stato ha le sue leggi, ogni fabbrica ha le sue regole, ogni azienda ha i suoi guadagni. Allora perchè un operaio deve forzatamente prendere un minimo di stipendio ed un impiegato di un sistema anche statale tipo RAI  o Manager statali o anche Manager privati devono guadagnare venti ed anche trenta volte di più. Un Manager più bravo di un altro, a capo di un’azienda, non  porta un vantaggio all’economia del paese, ma provoca un annientamento di altre aziende e disoccupazione di altri operai. E’ giusto però che un manager porti l’azienda ad un livello economico superiore. Deve essere premiata la bravura, la fiducia.

Nel caso di aziende private che adottano questo sistema di profitto, é pressochè trascurabile perchè aziende dello stesso settore non fanno altro che promuovere vari marchi e quindi riequilibrare il sistema. Nel caso di aziende statali o parastatali o grosse s.p.a I manager muovono fili politici ed influenze elettorali ecco perchè chiedono parecchi soldi, non per la bravura  ma per le loro ” conoscenze” per spostare ordini e capitali, da una parte all’altra. e questo é sbagliato per l’economia , tutti sanno come vanno le cose ma tutti fanno finta di non sapere. Le leggi a tal proposito ci sono ma non vengono applicate fino a che qualche giudice di buona volontà non decide di vederci chiaro.

L’economia di un paese si normalizza attraverso sistemi di equilibrio e penalizzazione degli sprechi. Bersagli pubblicitari ossessionanti portano le aziende più piccole  anche se di qualità a perdite economiche. Sono proprio le piccole aziende a portare avanti l’economia di un paese, perchè il loro frutto non é influenzato da mode momentanee ma da esigenze di richieste di pubblico o altre aziende manifatturiere. Mi spiego meglio con un esempio: se in uno stagno buttiamo tanti piccoli sassi si creano soltanto tante increspature d’onda senza danni. Ma se buttiamo un sasso grande anche se con la stessa massa di quelli piccoli provocheremo un’onda capace di fare danni. Ogni nazione deve avere una base di aziende manufatturiere che siano l’immagine e il costume delle tradizioni, sono queste che danno un fondo di lavoro stabile, duraturo.  Se queste spariscono, le grandi aziende hanno il sopravvento e portano il paese o verso la dittatura o verso la svendita economica a vantaggio di altri paesi. In Italia per esempio ci si sta incamminando verso  un sistema economico basato sul gioco, sul turismo, sullo spettacolo,                          Italiano, schiavi della Francia o della Germania. L’italia si sta avviando verso un’economia  turistico- alberghiera. Certo l’Italia è bella e tutto il mondo dovrebbe scoprirla. Le fabbriche artigiane però fanno parte di questa realtà e non possono sparire, mentre si promuove una speculazione da parte dello stato sui giochi di azzardo, mentre molte famiglie vengono distrutte dalla debolezza di padri di famiglia che rincorrono facili guadagni o pensionati che ridanno indietro i soldi allo stato perchè non sanno come passare il tempo.

Sappiamo tutti che le probabilità di vincita al gioco in Italia sono per il settanta per cento a favore dello stato,  il gioco delle tre carte è più onesto dello stato salvo l’abilità del giocoliere ma in fondo ti dà la possibilità di vedere la carta e di scoprire la sua abilità.

Se pensiamo che in america a Las Vegas lo stato  si assicuria un 12/15  % di tasse. Sono pochi quelli che si rovinano e se lo fanno, altrimenti si annoierebbero; oppure perchè  hanno un lavoro con facili guadagni.

Ma cosa vogliono fare iiparlamentari italiani creare uno stato come Las Vegas?  L’Italia  è certamente un posto ideale al centro, fatemelo dire del mondo, ma sono gli italiani parlamentari che non sono bravi a preparare questo progetto, perchè lo faranno solo per arricchirsi. Quando questo avverrà io scapperò via. A noi Italiani resterà solo il lavoro più umile, servi di grandi aziende. Troveremo lavoro con assunzioni tipo prendere o lasciare. Cuochi, camerieri, baristi, portieri, bagnini, guide turistiche, tassisti, guardiani di tutte le istituzioni, servi di tutti i turisti del mondo. Attenzione questi mestieri non sono affatto umili oggi, perchè ogni imprenditore  offrirà un salario che si può o non si può accettare, perchè magari si può avere di più. Ma quando sarà un sistema globale a offrirtelo allora dovrai piegare la testa. E’ davvero strano questi argomenti sono di sinistra, eppure oggi è proprio la sinistra che stà progettando la chiusura delle aziende artigiane, a fare leggi per promuovere le bische e i giochi elettronici, vedi lotto super enalotto, la camorra ha inventato le scommesse sulle partite (ricortate il toto nero?) ed ora tutta l’europa e gli stati collusi fanno man bassa di tutto Perchè un semplice computer di media potenza può calcolare a monte,  in pochi secondi, quale risultato finale pagherebbe meno.   Quando Bennato scrisse quell’album su Pinocchio vedeva già trent’anni fa il mondo di oggi. Ricordate che il popolo italiano non è una razza pura, l’italia è stata conquistata nei secoli da eserciti avventurieri dove l’unico guadagno era la razzia e stupri a volontà per cui i nostri geni primordiali sono ricchi di valori a 360 gradi possiamo capire se vogliamo, le ragioni di tutte le culture che ci hanno dominato.

Organizziamoci per non farci conquistare e ripulire questa terra da sfruttatori, bisgazzieri, ladri e impositori di culture. Noi già siamo cultura.

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IL TEMPO ESISTE ?

Il tempo nella vita di ogni essere vivente è l’argomento  più importante, quante ore lavoriamo ! quanto tempo per arrivare a tale città, quanto tempo per mangiare, quanto tempo per crescere, quanto tempo per la pensione, ma tutta la nostra vita è regolata dal ciclo del giorno e la notte, ventiquattro ore che si moltiplicano per tutti gli anni della nostra vita. Il concetto del tempo è legato alla rotazione della nostra terra-pianeta nel fronte del sole, nell’alternarsi delle stagioni ed il ritorno delle condizioni climatiche. Queste condizioni hanno clonato nel nostro cervello un concetto di tempo relativo alla fisica del nostro pianeta e del nostro sole. Voglio aggiungere anche che il sole gira su se stesso e viaggia nello spazio e si porta appresso tutti i suoi pianeti e satelliti, proiettandosi a raggio nell’infinità del cosmo e allontanandosi sempre più dal big bang iniziale. Il cosmo così come lo conosciamo si espande continuamente “per fortuna” perchè se non fosse per questa condizione  le stelle si sarebbero spesso scontrate e addio pianeti.

Il tempo allora esiste?  se ve ne siete accorti per parlare del tempo, non ho fatto altro che parlare di rotazioni spaziali stelle e pianeti. Dunque il tempo è semplicemente lo spostamento di materia nello spazio, tanto che per calcolarlo usiamo orologi che hanno lancette che si muovono, o di numeri che cambiano e di vibrazioni atomiche ultrasincrone. Parlo dell’ultimo sistema di sincronismo con l’atomo di Cesio.

La nascita del nostro universo è stata calcolata dal tempo del big bang ad oggi in circa 15 miliardi di anni (il nostro concetto di anno).  Ora, il nostro concetto di anno seppure confrontato con la durata del tempo universale vissuto dalle stelle é uguale a quello di un alieno che vive sulla stella sirio o alpha centauri se la loro civiltà ha saputo calcolarlo.

Magari il loro concetto di anno sarà diverso dal nostro, se più lungo i 15 miliardi saranno 12 ma il concetto di tempo universale è lo stesso. Il tempo come entità fisica non esiste.

La leggenda metropolitana che vuole il tempo allungarsi o accorciarsi in base alla velocità con cui si viaggia è soltanto una favola. Gli scienziati hanno sì calcolato quella piccola variazione quando la velocità di un aereo o di una navicella si sposta nello spazio, ma non hanno calcolato cosa succede agli atomi di un orologio quando si spostano nello spazio. Non è il tempo che cambia ma sono gli atomi che vengono influenzati dallo spostamento spaziale falsando il tempo. Questo l’ho già detto in altri articoli ma spero che questo articolo abbia almeno dato il concetto di tempo relativo.

Possiamo sintetizzare il concetto, dicendo che il nostro tempo è legato alla velocità della luce e anche se potessimo viaggiare oltre questa velocità e rallentare il tempo del 50% la nostra vita ed i nostri pensieri si sarebbero rallentati del 50% e se il periodo di tempo in oggetto fosse di due anni , il nostro corpo sarebbe più giovane di un anno e proiettato in avanti di un anno rispetto ai suoi familiari insomma ibernato di un anno.

 

 

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MECCANICA INTERSTELLARE VIAGGI e WORMOL

In pratica comprimento la materia si ottiene un rimpicciolimento della massa. La massa si sposta nel tempo indietro lungo la traiettoria che la terra ha percorso per milioni di anni. La navicella vedrà fuori dal finestrino la luce riflessa sulla terra milioni di anni prima ma quelle immagini saranno virtuali, si potra osservare tutta la storia della terraUna delle teorie più accreditate negli ultimi tempi, prevede la presenza nello spazio di cunicoli spazio temporali in grado di portarci su altre stelle in breve tempo. Se questi cunicoli esistessero veramente dovrebbero essere stabili e dirci dove ci portano, potrebbero essere autostrade a senso unico.

Sembrerebbero fatti di frizioni gravitazionali dell’universo o vortici che nascono forse per caso e forse per esplosioni di grandi stelle. La cosa però getta tanta incertezza, meglio cercare un modo artificiale per ottenerli. C’è una  famosa teoria di propulsione a curvatura gravitazionale che potrebbe fare la stessa cosa.

L’iper spazio secondo quanto ci raccontano le avventure di guerre stellari sembra però più logica anche perchèviaggi radiali nello spazio

 

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BOSONE, NUCLEONE, NUCLEOTONE ? differenza !

E’ da molto tempo che ho nella testa questo articolo ma gli articoli che parlavano di questo bosone, non avevano una descrizione precisa di questa particella, ipotizzata ma mai localizzata.

Se i fisici  sono arrivati alla conclusione che il bosone esiste davvero, é come dire di avere scoperto l’uovo di colombo.

Da cinquant’anni si frantumano  elettroni e protoni con gli acceleratori scoprendo almeno fino ad oggi diecimila di queste particelle a cui hanno dato nomi esotici a non finire.

La mia non è una critica ma una constatazione di quanto l’uomo si lasci trasportare dalla mania delle scoperte senza curarsi tanto di quanto queste costino. Si pensa per esempio già di mandare astronavi su stelle lontane venti o trenta anni luce, senza avere la minima idea di quanto sia stupido farlo. Condannare all’ergastolo astronauti solo per dire al mondo che hanno inviato una missione su Sirio o su Alpha Centauri.

Non ci vuole tanto a capire che se la materia si frantuma sempre di più in particelle più piccole ci sarà alla fine una particella infinitamente più piccola.  Dunque questa particella finale avrà un disegno preciso. Non può essere una sfera, perchè slittano per compressione. Non può essere un cubo perchè alla fine come massa protonica nel nucleone non sarebbe stabile.

Altre forme sarebbero impensabili basta dare un’occhiata alle forme cristalline di sali e metalli. Parlando di piano superficiale  se prendiamo  sei triangoli equilateri possiamo unirli e formare così una mattonella perfettamente combaciante.

Pigliate ora un poliedro triangolare equilatero e provate a unirne  una certa quantità fino a formare una sfera. Non provateci con la matematica, io ci ho provato semplicemente costruendo poliedri e ce ne vogliono 20 ma……restano spazi vuoti. Quindi con venti poliedri si potrebbe teorizzare la forma di un bosone a meno che non si teorizza un semplice poliedro triangolare. Dunque il bosone primario particellare ha la forma di un icosaedro.  Per far si che i poliedri combacino perfettamente ci sono due sotto ipotesi A) che i poliedri non abbiano lati uguali.  B) Che i poliedri siano stati incollati già prima del Big Bang dalla forza gravitazionale del precedente universo.

Questa materia da 15 miliardi di anni si stà lentamente consumando ed alimenta questo nostro universo.

Ha dato vita ai buchi neri, alle galassie, e si nasconde freddissima al centro delle stelle ed al centro di ogni atomo.

Quale è la differenza allora, tra il bosone e il nucleotone ?

Il bosone é la particella più piccola ma il nucleotone é la somma di tutte queste particelle unite da forze elettromagnetiche formanti una massa, questa massa è sita proprio al centro di ogni atomo e dà il peso effettivo ad ogni atomo. I protoni e gli elettroni hanno sì la massa ma albergano nei quanti spaziali e legati fortemente al nucleotone.  Del nucleotone sò che si può accelerare con forze gravitazionali o di curvatura, del bosone sò che se ha carica elettrica, non fà parte del nucleotone. Se ipoteticamente si potesse sottrarre  ad un atomo il suo nucleotone senza conseguenze fisiche di stabilità, il resto dell’atomo non peserebbe sulla terra, ma comunque tutti i protoni, i neutroni e gli elettroni si disperterebbero.  Dunque una forza che togliesse al nucleotone il suo peso risolverebbe il problema delle iperaccelerazioni e della stabilità dei corpi umani eventualmente acceleratinello spazio. Ecco perchè bisogna assolutamente concentrare le ricerche scientifiche sulla disposizione dei protoni e dei nucleoni nella camera nucleonica dell’atomo, perchè non sono affatto disposti in modo aggrovigliato ma sono disposti in modo simmetrico e spazziati nella sfera nucleonica. Il nucleotone in un’altra camera più centrale, solo massa di tipo bosonica. Il motivo per cui questo bosone non si trova.  Che sia per caso la materia oscura?

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