TEORIA UNIFICATA DELLA FISICA DELL’UNIVERSO

INTRODUZIONE

La luce e le onde radio sono generate da stati fisici diversi, diversa grandezza, diversa frequenza. Le onde radio non hanno quasi niente in comune con la luce,  disegno quanti luce e le onde elettromagnetiche.  Einstein con la sua relatività speciale, ha invalidata la sua ipotetica esistenza. Credo  che l’etere di Newton sia una forza indefinita che esiste nello spazio  una specie di onda di compressione vibrazionale cosmica  che avvolge l’universo generata dal big bang o dal peso stesso dell’universo, ma probabilmente generata da tutti gli universi. Questa onda in effetti stabilisce il livello di occupazione dello spazio da parte della materia e di conseguenza dello spazio atomico. Voglio dire che se questa onda sferoidale fosse stata più grande avremmo potuto avere elementi chimici più grandi con protoni, neutroni ed elettroni più grandi  con maggiore peso ma con caratteristiche chimiche uguali. Dico questo per far capire che il mondo materiale poteva esistere su di un altro  piano di equilibrio di massa-spazio  e la luce avrebbe potuto avere una velocità magari di trecentocinquantamila km al secondo. Se accettassimo per postulato che le onde quantiche degli elementi già esistono nello spazio, allora la costruzione degli elementi chimici da parte delle stelle diventerebbe facilmente  spiegabile. Non ci dovremmo inventare per esempio  formule matematiche, funzioni d’onda come quelle teorizzate da Richard Feynman  per  posizionare gli elettroni, queste in effetti sono tutte uguali. La materia fluisce, si sposta nello spazio spostando le onde cosmiche. Per fare un esempio banale un po’  come una mano che si sposta in una vasca piena di bolle di schiuma.

Non c’era nessun motivo,  di accantonare  Newton perché la formula E=mc² non ha affatto cancellato l’etere, semmai ne ha avvalorato l’esistenza perché la massa  si imbatte sempre sul muro della velocità della luce, la novità poi dei pacchetti di luce, del tempo e della curvatura dello spazio ne ha cancellato definitivamente l’interesse.  Così la teoria dello spazio-tempo prende piede. Tuttavia trovo incredibile che la maggior parte dei teorici  abbiano  abbandonato  questa ricerca. Penso che la sola possibilità di modificare il tempo abbia elettrizzato la maggior parte dei teorici e dei fisici. Dal punto di vista fisico sarebbe più facile predire il futuro che  modificare un solo secondo del tempo passato universale e assoluto.

Tutto l’universo si trova in una fase di restituzione energetica, le stelle cedono continuamente luce fotonica, regalando pianeti e calore, vita biologica ed intelligenza. Dio o chi per esso ha fatto le cose per farsi conoscere e per farci visitare le stelle.

 Dunque lo spazio è già pieno di onde, ma onde tridimensionali sferiche, queste onde vengono riempite di materia cucinata dalle stelle e selezionata nei vari elementi chimici. Le stelle non sono fatte di gas compresso dalla gravitazione ma materia pura ancora compressa che proviene dal big bang non ancora consumata e che staziona come nucleo al centro della stella. Nel caso del nostro sole la sua massa avrà qualche km di diametro ma peserà milioni e milioni  di volte il peso della terra.

Per consumare un metro cubo di massa pura super compressa del primo stadio, ci vogliono almeno 100.000 o 500.000 anni, naturalmente questi numeri sono approssimativi perché non si conosce il rapporto di una particella di massa pura. La teoria che mi accingo a descrivere si basa su di una forma primaria che la materia dovrebbe avere, una specie di forma energetica elettromagnetica durissima freddissima ma elastica, se vogliamo, forse come stringhe a poli chiusi che sprigionano luce e campi magnetici.

Questa particella piccolissima ha la forma di un poliedro a quattro facce regolare,  equilatero.

Questo poliedro triangolare ha forze in contrapposizione, due poli, uno magnetico ed uno elettrico perpendicolari tra loro. Un poliedro delimitato da quattro punti che stabiliscono le quattro dimensioni.

Avete letto bene le dimensioni fisiche  sono quattro. Il tempo   non è una dimensione fisica ma una variazione spaziale, sia esso  oggetto,  particella o fotone.

 Il tempo   è semplicemente una sensazione mentale relativa  a confronto con altre velocità di paragone.

Probabilmente in tutti i sistemi stellari esseri intelligenti useranno sempre due misure temporali una è quella relativa alla rotazione del pianeta nei riguardi del sole e l’altra al tempo delle stagioni e dei mesi che saranno diversi dal nostro.

2,240 visualizzazioni totali, 1 visualizzazioni oggi

Lascia un Commento