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	<title>Vincenzo Stella  - Nuove teorie di Fisica Quantistica &#187; FOTOLUMINESCENZA</title>
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	<description>Un approccio semplice</description>
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		<title>DISEGNI IPOTETICI DI MASSA</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 18:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fisica, chimica, meccanica quantistica, astronomia.]]></category>
		<category><![CDATA[FOTOLUMINESCENZA]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Gli articoli del blog sono descritti tenendo presente che i lettori abbiano già visualizzato i disegni inseriti negli articoli di base iniziali. Mi sono reso conto che questi vengono messi in secondo piano e non visualizzati. Perciò rimedio: I &#8230; <a href="https://www.vincenzostella.it/?p=607">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
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<p><strong>Gli articoli del blog sono descritti tenendo presente</strong> che i lettori abbiano già visualizzato i disegni inseriti negli articoli di base iniziali. Mi sono reso conto che questi vengono messi in secondo piano e non visualizzati. Perciò rimedio:<strong> I disegni che vedete appresso </strong>rappresentano il poliedro principale di massa che si unisce implodendo nelle varie particelle prima che si trasformi in energia. L&#8217;unione tra le varie particelle può essere di due tipi principali: <strong>a Disco</strong> (unione sui lati) e <strong>a Stella</strong> (unione sulle facce). Il primo tipo non si presenta legato nei <strong>5 poliedri</strong> a meno che non consideriamo il poliedro dotato di forza elastica. In questo caso l&#8217;unione di venti poliedri elasticamente incollati rappresentano una piccola bomba energetica. L&#8217;unione di altri poliedri tutto attorno, le varie grandezze delle particelle che i fisici continuano a trovare negli acceleratori. L&#8217;assemblaggio delle varie forme iniziali possono dar luogo alle caratteristiche del protone del neutrone e dell&#8217;elettrone.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-674" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" alt="disegno teoria quantica tabella 2" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/08/disegno-teoria-quantica-tabella-21.png" width="774" height="862" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-672" alt="propabili neutrini" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/08/propabili-neutrini.png" width="774" height="862" /></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-128" style="border-color: #bbbbbb; background-color: #eeeeee;" alt="FOTONE-CRIST3" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/01/FOTONE-CRIST3.jpg" width="119" height="93" /></p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vincenzostella.it/teoria-della-massa-fondamentale/untitled-12/" rel="attachment wp-att-155"><img class="aligncenter" alt="Untitled-12" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/01/Untitled-12-252x300.jpg" width="252" height="300" /></a></p>
<div id="attachment_177" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.vincenzostella.it/gravitazione/untitled-4/" rel="attachment wp-att-177"><img class="size-medium wp-image-177" alt="Questo disegno illustra le varie fasi della materia soggetta alla forte compressione degli universi. La massa come pixel individuale mano a mano che si agglomera con altri pixel aumenta la sua gravitazione e compattazione formando via via Elettroni, neutroni, protoni, bosoni, materia fredda del nucleo stellare, materia fredda dei buchi neri ed infine Materia del Big Bang." src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/01/Untitled-4-300x278.jpg" width="300" height="278" /></a><p class="wp-caption-text">Questo disegno illustra le varie fasi della materia soggetta alla forte compressione degli universi. La massa come pixel individuale mano a mano che si agglomera con altri pixel aumenta la sua gravitazione e compattazione formando via via Elettroni, neutroni, protoni, bosoni, materia fredda del nucleo stellare, materia fredda dei buchi neri ed infine Materia del Big Bang.</p></div>
<p>Qui sotto potete osservare la struttura massiva di una stella nella sua regolare emissione energetica di massa pura e formazione magmatica</p>
<p><a href="http://www.vincenzostella.it/disegni-ipotetici-di-massa-fondamentale/stella1/" rel="attachment wp-att-95"><img class="alignnone size-full wp-image-95" alt="stella1" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/01/stella1.jpg" width="218" height="194" /></a><a href="http://www.vincenzostella.it/teoria-della-massa-fondamentale/teoria-della-massa-fondamentale1/" rel="attachment wp-att-153"><img class="alignnone size-full wp-image-153" alt="TEORIA-DELLA-MASSA-FONDAMENTALE1" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/01/TEORIA-DELLA-MASSA-FONDAMENTALE1.jpg" width="739" height="499" /></a></p>
<p>In basso l&#8217;attrazione gravitazionale che agisce in maniera indiretta, le masse tendono a cadere su se stesse e sulle masse vicine cadendo verso il loro centro comune. Non lasciatevi ingannare dall&#8217;immagine perché questa caduta la dovete trasformare in tutti i versi possibili : sopra, sotto, di lato, trasversale insomma a direzione sferica.</p>
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<p><a href="http://www.vincenzostella.it/energia/energia-2/" rel="attachment wp-att-146"><img class="alignnone size-full wp-image-146" alt="ENERGIA gravitazionale" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/01/ENERGIA.jpg" width="410" height="223" /></a></p>
<p>Vedete ora un icosaedro che sarebbe l&#8217;aggregazione primaria di massa, venti tetraedri incollati dalla gravitazione. Questa forma non ha tetraedri regolari di lato uguale. Soltando la superficie esterna appare regolare, mentre l&#8217;interno è compresso.</p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-154" style="border-color: #bbbbbb; background-color: #eeeeee;" alt="TEORIA-MASSA-FOND-3" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/01/TEORIA-MASSA-FOND-3.jpg" width="518" height="610" /></p>
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<p><strong>Attrazione tra la luna e la terra.</strong> Dal disegno si vede come avviene l&#8217;attrazione delle maree (linee rosse). La scienza ufficiale dice che le maree opposte alla luna si producono a causa del movimento rotatorio della terra, se così fosse ci sarebbero trasferimenti continui di acqua e di pesci da un luogo all&#8217;altro della terra,<strong> con frizione sui fondali, </strong>e i pesci non avrebbero il senso di orientamento che invece hanno. Invece penso che le acque vengono schiacciate in modo<strong> perpendicolare</strong> nel senso direzionale  terra-luna, e dall&#8217;alto in basso con trasferimento di acqua solo superficiale. Questo esempio avvalora la mia teoria sull&#8217;attrazione gravitazionale, le forze non sono direzionali agli oggetti in essere ma perpendicolari alla loro direzione. Un elicottero si solleva da terra per la spinta delle pale e dell&#8217;aria ma è la massa delle pale moltiplicato per la velocità di rotazione che sostiene il peso dell&#8217;elicottero, altrimenti queste si spezzerebbero.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-147" style="color: #333333; font-style: normal;" alt="ENERGIA1" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/01/ENERGIA1.jpg" width="629" height="352" /></p>
<p><a href="http://www.vincenzostella.it/disegni-ipotetici-di-massa-fondamentale/gravita-terra-luna/" rel="attachment wp-att-671"><img alt="gravità terra luna" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/08/gravità-terra-luna.png" width="661" height="451" /></a></p>
<p>In senso figurato un grafico sulle varie fasi di compressione della materia. A partire dal centro dell&#8217;atomo la materia esiste in una fase di assemblaggio elettromagnetico, energia pura che tiene sotto costante controllo protoni, neutroni ed elettroni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-676" style="color: #333333; font-style: normal; line-height: 24px;" alt="suddivisione dello spazio di massa" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/08/suddivisione-dello-spazio-di-massa1.png" width="848" height="874" /></p>
<p><strong>Il disegno a seguito illustra le interazioni tra il bosone e gli elettroni spaziati nei quanti. </strong></p>
<p><img alt="disegno quanti" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/08/disegno-quanti.png" width="562" height="482" /></p>
<p><strong>Questo disegno mostra in linea di massima la fuoriuscita del magma stellare</strong>, magma che formerà in futuro  un pianeta, sia esso grande che piccolo. La possibilità di vita sarà data dalla quantità di acqua che sarà capace di trattenere.</p>
<p><a href="http://www.vincenzostella.it/disegni-ipotetici-di-massa-fondamentale/meccanismo-espulsione-pianeti/" rel="attachment wp-att-673"><img class="alignnone size-full wp-image-673" alt="meccanismo espulsione pianeti" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/08/meccanismo-espulsione-pianeti.png" width="932" height="874" /></a></p>
<p>La figura di seguito invece mostra i cerchi quantici ed al centro, lo spazio quantico più potente: il nucleotone dove alberga la massa pura (sabbia del nucleo stellare). La grandezza di questa massa stabilisce la caratteristica dei futuri atomi. Nelle fissioni atomiche questa massa viene rotta, nelle fusioni nucleari invece si fonde con altre masse di altri atomi. L&#8217;idrogeno per esempio pur avendo un solo protone ed un solo elettrone ha sempre circa 12-13 quanti liberi da elettroni e non può averne perché  il bosone che lo caratterizza non potrebbe sostenere  le interazioni subatomiche.</p>
<p><a href="http://www.vincenzostella.it/disegni-ipotetici-di-massa-fondamentale/atomo-quantico-2/" rel="attachment wp-att-669"><img class="alignnone size-full wp-image-669" alt="atomo quantico" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/08/atomo-quantico1.png" width="795" height="675" /></a></p>
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		<title>Massa e Curvatura spaziale</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 16:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo Einstein la massa fa curvare lo spazio ed ogni particella tende ad unirsi ad altre particelle come se poggiassero su di una rete invisibile creando dei buchi entro i quali le masse cadono, questa sarebbe la semplice spiegazione dell&#8217;attrazione &#8230; <a href="https://www.vincenzostella.it/?p=431">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Einstein la massa fa curvare lo spazio ed ogni particella tende ad unirsi ad altre particelle come se poggiassero su di una rete invisibile creando dei buchi entro i quali le masse cadono, questa sarebbe la semplice spiegazione dell&#8217;attrazione gravitazionale e la stabilizzazione delle orbite dei pianeti. Sempre secondo la fisica ufficiale lo spazio é tendenzialmente piatto, mentre la massa tende a curvarlo e a fargli assumere una tridimensionalità. Poi legandosi al tempo forma  la quarta dimensione. Questa teoria é assurda per il semplice fatto che la massa curva una superfice piatta e dell&#8217;altro spazio non se ne tiene conto. Troppo difficile anche comprenderne il concetto. Lo stesso Heinstein diceva che un concetto se non può essere compreso da un bambino allora non può essere vero. Io non lo capisco da grande figuriamoci un bambino.</p>
<p>Questa curvatura si può sperimentare e provoca nel corpo umano e nel cervello uno stato di insonnia che a lungo andare porta a nevrosi. La scoperta è stata possibile perchè il lavoro mi portava spesso a dormire in alberghi diversi, luoghi diversi stanze diverse.</p>
<p>La forma delle stanze gioca un ruolo relativo, l&#8217;orientamento magnetico pure ma la cosa più importante è stato notare che è rilevante lo spessore dei muri e la densità della massa. La parete che stà dalla parte della testa non deve essere umida ne avere una densità superiore a quella di un muro divisorio, di forati in cotto e relativo intonaco altrimenti si dorme poco. Se comunque vi girate e dormite con la testa al centro della stanza dormirete tranquilli, riposando a meraviglia. Vi sentirete più allegri al limite dell&#8217;incoscienza e affronterete il lavoro con più serenità provate e mi darete ragione. La spiegazione è che i muri spessi esercitano un&#8217;azione restringente sulle onde cerebrali che non potendo decodificare i problemi biologici del corpo umano subiscono un&#8217;impennata reattiva accelerando i battiti cardiaci.</p>
<p><a href="http://www.vincenzostella.it/massa-e-curvatura-spaziale/universi-adiacenti/" rel="attachment wp-att-2054"><img class="alignnone size-full wp-image-2054" alt="universi adiacenti" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/03/universi-adiacenti.png" width="755" height="925" /></a>
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		<title>PREMESSA</title>
		<link>https://www.vincenzostella.it/?p=112</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 11:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fisica, chimica, meccanica quantistica, astronomia.]]></category>
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		<category><![CDATA[TEORIA DI BASE]]></category>

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		<description><![CDATA[La stesura di questa teoria è stata descritta servendosi della logica geometrica anziché di quella matematica. Un po’ come si fa in chimica prima l’analisi qualitativa e poi quella quantitativa. E’ difficile provare la sua validità, la sperimentazione a livelli &#8230; <a href="https://www.vincenzostella.it/?p=112">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La stesura di questa teoria</strong> è stata descritta servendosi della logica geometrica anziché di quella matematica. Un po’ come si fa in chimica prima l’analisi qualitativa e poi quella quantitativa. E’ difficile provare la sua validità, la sperimentazione a livelli di scala così bassi è un’impresa assurda, non esistono macchine capaci di misurare la materia allo stato  puro, prima cioè che diventasse fotone.</p>
<p>La teoria tuttavia segue<strong> la logica della geometria</strong> anziché quella matematica. Un po’ come si fa nel laboratorio di chimica quando,  nel cercare il nome dell’elemento si adoperano diversi reattivi ad intuito o a probabilità. La linea geometrica permette di ottenere figure, visibili composizioni tridimensionali variegate, fino a costruire probabili particelle tipo, come fotoni, neutrini. Particelle fondamentali,  per la costruzione di elettroni quark protoni e neutroni. Bisogna tener presente che il fotone (se avesse veramente massa), sarebbe l’unità di misura della materia ma la sua onda  di luce è centinaia di migliaia di volte più grande di un atomo. E’ un paradosso che non spiega l’ambivalenza materia-onda. La materia fotonica deve avere una valenza vibrazionale di tipo espansiva, cioè appena si stacca dalla collocazione massiva si espande alla velocità della luce e s’ingrandisce al quadrato della luce guadagnando circa 25 zeri ma trasformandosi in onda secondo la formula di Heinstein E=mc2.</p>
<p>Purtroppo non si sa se un’onda elettromagnetica così generata possa ritornare ad essere in futuro ancora materia in una fase di big crounc.</p>
<p>Molti argomenti presi da diverse angolazioni  <b>saranno ripetuti</b>  perché a partire dalla materia pura del Big bang la massa passa in modo graduale a formare le stelle, le radiazioni, le particelle, i quark, i gluoni, gli elettroni, i protoni, i neutroni, gli atomi, infine tutti gli elementi chimici  e finalmente i Pianeti.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">La vita avviene in modo casuale ma è scritta nella forma della materia che vibrando detta le regole del DNA.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">La teoria che qui appresso si descrive</span> in realtà sostiene la presenza di un fotone ambivalente a doppio dipolo uno magnetico ed uno elettrico nella forma poliedrica più discussa  del mondo: il poliedro triangolare a quattro facce, quello della geometria euclidea della scuola Pitagorica. In questa forma la scuola Pitagorica vedeva la sublimazione  di tutte le arti, il pilastro fondamentale per lo sviluppo di tutte le scienze, prima fra tutte la geometria. <strong><span style="color: #0000ff;">Tre lati per triangolo, quattro facce, sei lati. Una combinazione dei numeri   3 – 4 – 6</span></strong> che si ritrovano nel campo della scienza in modo incisivo, basta pensare ai <b>tre</b> <b>colori</b> che danno insieme ai relativi <b>sei</b> colori fondamentali. Il <strong><span style="color: #ff0000;">cubo con sei facce e 12 lati</span></strong>, <b>la musica</b> con <b>sei</b> note fondamentali e <b>sei </b>semitoni, i suoi <b>accordi</b> con un minimo di <b>tre</b> note, la <b>sfasatura armonica</b><strong> tre + quattro per ottenere sette note.  Sistema questo che ha permesso l&#8217;elaborazioni degli accordi altrimenti impossibili in un sistema simmetrico (tipo i tasti del pianoforte. Con la somma 1+2+3+4 si ottiene il 10.</strong></p>
<p><b>Ma torniamo al nostro doppio dipolo eccolo:</b></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.max-soft.net/test/stella/2013/01/16/premessa/premessa/" rel="attachment wp-att-113"><img class="wp-image-113 aligncenter" alt="PREMESSA" src="http://www.max-soft.net/test/stella/wp-content/uploads/2013/01/PREMESSA.jpg" width="149" height="128" /></a></p>
<p><strong>Questa forma ha  stabilità di forma sia nello spazio</strong> che nelle costruzioni geodetiche. La potenzialità di assemblarsi con tanti  pezzi uguali e formare   un icosaedro, formando così una prima bozza di  sfera. Questa forma inoltre è la prima forma geometrica ad occupare lo spazio e a dare la possibilità alla mente di concepire il concetto di massa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E’ proprio per questo che la massa  si differenzia dallo spazio</strong>,  l’una disordinata nel suo principio geometrico, e l’altra (lo spazio) concettualmente ordinato con sei direzioni fondamentali. Se le linee di giunzione dei quattro punti del poliedro, cioè  i lati, avessero la caratteristica delle famose stringhe già teorizzate avremmo un poliedro elastico col potere di accumulare energia per la spinta propulsiva fotonica.  <b>Un vago tentativo di sposare le due teorie</b>. Una sola cosa le disaccorda: <b>il tempo</b>, perché la teoria delle stringhe sembra essere nata proprio per cavalcare il tempo in avanti e indietro.</p>
<p><strong>Quando Heinstein descrisse la famosa curvatura dello sazio</strong> non intendeva inserire il tempo, ma qualcuno ha voluto teorizzare la meccanica quantistica ed allora tempo e spazio hanno creato ragionamenti filosofici. <b>Beninteso non ce l’ho con la meccanica quantistica</b> ma il tempo ha creato tanta confusione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’uomo ha una voglia spasmodica di ingannare il tempo, trovare scorciatoie temporali per viaggiare nello spazio e raggiungere le stelle.</p>
<p>Il fine che Dio ha dato all’uomo è quello di ammirare l’universo, conoscerlo ed anche esplorarlo  ma senza per questo sacrificare la sua vita in viaggi senza fine. Che senso ha inviare un’astronave ad esplorare la nostra galassia se poi non possiamo conoscere il risultato della missione?</p>
<p><strong>Con questo voglio dire che l’uomo deve puntare sulla velocità iperluce</strong> e non deve <b>perdere tempo col tempo</b> a studiare il modo per ingannarlo, bisogna  <b>trovare invece una</b> <b>scorciatoia spaziale.</b> Einstein ha teorizzato la curvatura dello spazio per giustificare la stabilità dei pianeti. Il solo obiettivo che l’uomo deve avere è quello del superamento della velocità della luce. Il muro di trecentomila km al secondo che il fotone subisce è solo un inganno  matematico, evidentemente la formula vale solo per le onde elettromagnetiche che per risonanza impattano le onde quantiche frenando la loro corsa. La massa invece viaggia in modo lineare, <b>contraendosi.</b>  La formula con cui Einstein teorizza l’impossibilità di superare la velocità della luce può valere per il fotone elettromagnetico ma non per la sua massa o le particelle più grandi. E’ possibile che con l’aumentare della velocità la massa si contrae e se la stabilità molecolare degli oggetti o della futura navicella spaziale reggerà la compressione allora aumenterà anche la forza di coesione molecolare e se ancora si otterranno rimpicciolimenti spinti, non faranno più paura ne asteroidi ne comete ne pianeti perché saranno attraversati e perforati come burro. Se invece questo non sarà possibile allora il problema più grande semmai si superasse la velocità della luce è rappresentato dalla impossibilità di avvistare ostacoli nello spazio davanti alla astronave. L’iperspazio sarebbe troppo buio o troppo luminoso per essere osservato, comunque è roba da fiction una sorta di spazio parallelo senza materia.  Dunque gli scienziati dovrebbero capire che prima di parlare di velocità super luce bisogna trovare <b>un modo più veloce di comunicare</b>.</p>
<p><b>     </b><strong> Il campo gravitazionale per esempio sembra istantaneo</strong> <b>come mezzo di comunicazione ma non si conosce il modo di modularlo e per usarlo. Bisogna costruire una  macchina a modulazione gravitazionale e ascoltare l’universo. Dopo, possiamo pensare a costruire macchine a velocità superluce  o macchine  per  comprimere la materia. Preferisco vaneggiare in questo senso che parlare di spazi temporali. </b></p>
<p>Nella fisica si cerca una teoria che unifichi le quattro forze dell’atomo e cioè:</p>
<p><strong>A)  La forza  elettrica degli elettroni</strong></p>
<p><strong>B)  La forza debole delle particelle più piccole</strong></p>
<p><strong>C)  La forza forte dei protoni</strong></p>
<p><strong>D)  La forza gravitazionale.</strong></p>
<p>Le prime tre sono state spiegate e collocate, non si riesce a collocare invece la forza  gravitazionale  perché essendo molto debole non si capisce la sua funzione di interazione all’interno dell’atomo.</p>
<p><b>            La prima cosa</b> da fare è eliminare il concetto, che i quanti sono livelli energetici costruiti dagli stessi elettroni col ragionamento della meccanica quantistica e le funzioni matematiche di Richard Feynman.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">La seconda è unificare il concetto che all’interno dell’atomo, di qualsiasi atomo vi è un campo elettrico e un campo magnetico mentre il campo gravitazionale è tipico di ogni particella di massa ed ha solo la caratteristica che è sommabile a tutte le particelle dell’atomo  e non è influenzabile dai campi elettrici e magnetici. Le onde di compressione universali trattengono la massa all’interno dei quanti (quelli chimici) costruendo l’atomo. Il nucleotone al centro esatto nell’anonimato più assoluto cede i pezzi di ricambio ai quark ai protoni ai neutroni. Cosi che fasci di energia di materia densa ristabilizzano gli elementi chimici. Forse il nucleotone è proprio il bosone di Higgs</span></strong></p>
<p>*******************</p>
<p>La scienza degli ultimi secoli ha deviato per errore o per superficialità un concetto fondamentale della geometria tridimensionale. <strong><span style="color: #ff0000;">Secondo il modello della fisica scolastica,  per tridimensionalità si intende l’osservazione  spaziale di un campo con l’aiuto di tre rette passanti per un punto e posizionate ad angolo retto l’una dalle altre.</span></strong></p>
<p>Questo perché lo studio della geometria degli assi cartesiani  e della trigonometria ha coinvolto la matematica, allontanando  dalla mente la realtà spaziale pura: i solidi geometrici.</p>
<p><b>Con questo non si rinnegano gli  studi matematici da essi derivati</b>. Ma  la perdita del concetto fondamentale della dimensione o delle dimensioni. Se tre rette passanti per un punto formano tre dimensioni allora infinite rette formano infinite dimensioni. Invece il concetto dimensionale è legato all’occupazione dello spazio,  <b>ci vogliono quattro punti per occupare uno spazio.</b></p>
<p>Questo vale anche per la massa o per la più piccola particella che io credo sia il fotone.</p>
<p><strong>Il poliedro triangolare rappresenta la prima forma spaziale.</strong></p>
<p>La sua forma rende l’idea della massa,  ovvero della materia che occupa uno spazio definito.   <b>La tridimensionalità</b> che oggi riempie i libri di scuola è la <b>profondità di campo,</b> cioè la necessità del disegnatore di ottenere un effetto di campo spaziale ed una visione da due punti di vista.  Si dice che una retta  ha una dimensione, una superficie  due dimensioni e un solido  tre dimensioni. In sintesi una retta per una dimensione, due rette per la seconda dimensione e tre rette per tre dimensioni.</p>
<p>Un concetto anche veritiero ma non spiega la struttura dimensionale <b>perché tre</b> <b>rette che passano per un punto o partono da un punto hanno un’origine ben definita e vanno all’infinito non incontrandosi mai e non occupano mai una dimensione semmai sono solo una dimensione per volta e possono essere infinite.</b></p>
<p>******************</p>
<p><b>    </b><strong><em>  Il concetto</em><em> che vorrei trasmettere è che ogni dimensione occupa una parte dello spazio.   Una dimensione sola si può ottenere con un punto definito, questo punto non è infinito nel microcosmo ma definito nel punto stesso oltre il quale non esiste altro spazio. Se questo concetto non fosse vero allora nemmeno il big bang non è mai avvenuto e la stessa materia che conosciamo non aveva bisogno di occupare questo mondo perché nell’infinitamente piccolo ci stava comunque larga.</em></strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Non aveva cioè il bisogno di esplodere per espandersi.</strong></span></p>
<p>Prima di leggere a fondo questa nuova teoria dovete tener presente che le dimensioni sono quattro: Un punto una dimensione, due punti una distanza, tre punti una superficie con tre distanze,  quattro punti quattro dimensioni con sei distanze.  Nel poliedro così ottenuto, si muovono i punti del solido ottenuto che avrà uno spazio da dominare e da occupare. Il poliedro come massa può stare lì fermo per miliardi di anni ma non sarà mai influenzato dal tempo, perché il tempo non è una entità fisica ma  una derivata della materia nello spostamento spaziale.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Il tempo entra in gioco non appena si considera una seconda particella o un secondo poliedro</span></strong><b>.</b></p>
<p>Una particella da sola tende ad implodere su se stessa quasi non sopportasse l’idea della solitudine ma in presenza di un’altra particella vuole implodere con essa.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Si ha così l’idea del tempo, &#8211; quanto impiegherà la particella ad unirsi?- La distanza quindi è la dominante del tempo, se non ci fosse la materia che si muove, il tempo non avrebbe senso. Con una sola particella quadridimensionale il tempo dunque non ha senso e non ha concetto, ma appena appare una seconda particella ecco che il tempo diventa una necessità e una deduzione ma non  ci sono parametri comparativi ed il tempo non prende forma.</span> Solo un concetto di paragone potrebbe far nasce il concetto di tempo. Immaginiamo allora tre particelle nello spazio, abbiamo dato per scontato che le particelle tendono ad implodere su se stesse e in direzione delle altre particelle. Se una particella si unirà prima della seconda alla terza particella allora la seconda particella può pensare di essere arrivata in ritardo. Colpa del tempo,  della velocità o delle distanze diverse? Credete che variando il tempo si può modificare l’evento? Ho i miei giusti dubbi.</p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Mentre invece l’unico modo per cambiare l’evento è modificare la velocità di una delle particelle e l’evento può essere cambiato.</span></strong> Agire sullo spazio significherebbe non influenzare il rapporto delle tre particelle  a meno che Heinstein <b>curvasse</b> lo spazio da un’altra parte. Curvare lo spazio significa però posizionare un’altra particella ed inficiare l’esempio considerato.</p>
<p>Da questa analisi si deduce che la velocità è l’unica via da seguire, il tempo è solo un concetto virtuale.</p>
<p><b>Il tempo è immutabile ma si può ingannare con la velocità, e solo la velocità può dominare</b> <b>lo spazio e il tempo. Ma lo spazio è a sua volta dominato da un’onda tridimensionale cosmica che lo comprime e lo decomprime violentemente la cui frequenza genera i quanti sferici che in seguito saranno occupati dagli elettroni. </b></p>
<p><b>Questo avverrà  dopo, come spiegherò con la fusione nucleare, nelle stelle. La forza gravitazionale ha una sequenza matematica logaritmica, aumenta sommandosi e sommandosi si contrae, fino a creare buchi neri, freddi e compatti.</b></p>
<p><strong>I buchi neri sono  pile energetiche in versione meccanica caricate a molla dalla gravità,  se raggiungono una grandissima massa e una grandissima densità esplodono e ridanno indietro l’energia che hanno accumulato. Il solo caso conosciuto è quello del Big bang del nostro universo. Ma ciò non toglie che le galassie non siano esempi di big bang in versione piccolina.              </strong></p>
<p style="text-align: center;"><b>BUONA LETTURA.</b></p>
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		<title>TEORIA UNIFICATA DELLA FISICA DELL’UNIVERSO</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 11:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INTRODUZIONE La luce e le onde radio sono generate da stati fisici diversi, diversa grandezza, diversa frequenza. Le onde radio non hanno quasi niente in comune con la luce,  luce e le onde elettromagnetiche.  Einstein con la sua relatività speciale, &#8230; <a href="https://www.vincenzostella.it/?p=116">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><span style="color: #ff0000;">INTRODUZIONE</span><br />
</b></p>
<p>La luce e le onde radio sono generate da stati fisici diversi, diversa grandezza, diversa frequenza. Le onde radio non hanno quasi niente in comune con la luce,  <a href="http://www.vincenzostella.it/disegni-ipotetici-di-massa-fondamentale/disegno-quanti/" rel="attachment wp-att-675"><img class="alignnone size-full wp-image-675" alt="disegno quanti" src="http://www.vincenzostella.it/wp-content/uploads/2013/08/disegno-quanti.png" width="541" height="543" /></a><span id="more-116"></span> luce e le onde elettromagnetiche.  <span style="color: #ff0000;">Einstein con la sua relatività speciale</span>, ha invalidata la sua ipotetica esistenza. Credo  che l’etere di Newton sia una forza indefinita che esiste nello spazio  una specie di <b>onda di compressione vibrazionale</b> cosmica  che avvolge l’universo generata <b>dal big bang</b> o dal peso stesso dell’universo, ma probabilmente generata da tutti gli universi. Questa onda in effetti stabilisce il livello di occupazione dello spazio da parte della materia e di conseguenza dello spazio atomico. <strong><span style="color: #0000ff;">Voglio dire che se questa onda sferoidale fosse stata più grande avremmo potuto avere elementi chimici più grandi con protoni, neutroni ed elettroni più grandi  con maggiore peso ma con caratteristiche chimiche uguali.</span></strong> Dico questo per far capire che il mondo materiale poteva esistere su di un altro  piano di equilibrio di <b>massa-spazio </b> e la luce avrebbe potuto avere una velocità magari di trecentocinquantamila km al secondo. Se accettassimo per postulato che le onde quantiche degli elementi già esistono nello spazio, allora la <b>costruzione degli elementi chimici da parte delle stelle</b> diventerebbe facilmente  spiegabile. Non ci dovremmo inventare per esempio  formule matematiche, funzioni d’onda come quelle teorizzate da Richard Feynman  per  posizionare gli elettroni, queste in effetti sono tutte uguali. La materia fluisce, si sposta nello spazio spostando le onde cosmiche. Per fare un esempio banale un po’  come una mano che si sposta in una vasca piena di bolle di schiuma.</p>
<p>Non c’era nessun motivo,  di <b>accantonare  Newton</b> perché la formula E=mc² non ha affatto cancellato l’etere, semmai ne ha avvalorato l’esistenza perché la massa  si imbatte sempre sul muro della velocità della luce, la novità poi dei pacchetti di luce, del tempo e della curvatura dello spazio ne ha cancellato definitivamente l’interesse.  Così la teoria dello spazio-tempo prende piede. Tuttavia trovo incredibile che la maggior parte dei teorici  abbiano  abbandonato  questa ricerca. Penso che la sola possibilità di modificare il tempo abbia elettrizzato la maggior parte dei teorici e dei fisici. Dal punto di vista fisico sarebbe più facile predire il futuro che  modificare un solo secondo del tempo passato universale e assoluto.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Tutto l’universo si trova in una fase di restituzione energetica, le stelle cedono continuamente luce fotonica, regalando pianeti e calore, vita biologica ed intelligenza. Dio o chi per esso ha fatto le cose per farsi conoscere e per farci visitare le stelle.</strong></span></p>
<p> Dunque lo <b>spazio è già pieno di onde</b>, ma onde tridimensionali sferiche, queste onde vengono riempite di materia cucinata dalle stelle e selezionata nei vari elementi chimici. Le stelle non sono fatte di gas compresso dalla gravitazione ma materia pura ancora compressa che proviene dal big bang non ancora consumata e che staziona <b>come nucleo</b> al centro della stella. Nel caso del nostro sole la sua massa avrà qualche km di diametro ma peserà milioni e milioni  di volte il peso della terra.</p>
<p>Per consumare un metro cubo di massa pura super compressa del primo stadio, ci vogliono almeno 100.000 o 500.000 anni, naturalmente questi numeri sono approssimativi perché non si conosce il rapporto di una particella di massa pura. La teoria che mi accingo a descrivere si basa su di una forma primaria che la materia dovrebbe avere, una specie di forma energetica elettromagnetica durissima freddissima ma elastica, se vogliamo, forse come stringhe a poli chiusi che sprigionano luce e campi magnetici.</p>
<p>Questa particella piccolissima ha la forma di un poliedro a quattro facce regolare,  equilatero.</p>
<p>Questo poliedro triangolare ha forze in contrapposizione, <b>due poli</b>, uno magnetico ed uno elettrico perpendicolari tra loro. <b>Un poliedro delimitato da quattro punti che stabiliscono le quattro dimensioni. </b></p>
<p><b>Avete letto bene le dimensioni fisiche  sono quattro. Il tempo   non è una dimensione fisica ma una variazione spaziale, sia esso  oggetto,  particella o fotone.</b></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><b> Il tempo   è semplicemente una sensazione mentale relativa  a confronto con altre velocità di paragone.</b></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Probabilmente in tutti i sistemi stellari esseri intelligenti useranno sempre due misure temporali una è quella relativa alla rotazione del pianeta nei riguardi del sole e l’altra al tempo delle stagioni e dei mesi che saranno diversi dal nostro.</span>
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		<title>ONDA DI COMPRESSIONE UNIVERSALE</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 11:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’onda fortissima alternata continua a vibrare dal giorno del big bang e che in forma sferica occupa il microcosmo, essa  si può rappresentare  nella struttura che noi conosciamo come mondo subatomico.  Ma l’onda esiste sia essa piena sia essa vuota &#8230; <a href="https://www.vincenzostella.it/?p=138">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’onda fortissima alternata continua a vibrare dal giorno del big bang e che in forma sferica occupa il microcosmo, essa  si può rappresentare  nella struttura che noi conosciamo come mondo subatomico.  Ma l’onda esiste sia essa piena sia essa vuota nel cosmo come spazio ritenuto ancora oggi altamente vuoto.  Se <span id="more-138"></span>questa teoria è vera allora la fisica quantistica diventa molto semplice nella sua  descrizione.</p>
<p>Questa onda tremenda che noi non possiamo sentire perché ne facciamo parte regge la struttura atomica e subatomica e con i suoi quanti di energia anche gli elettroni. Tutte le filosofie teoriche e matematiche si possono spiegare con la geometria di Euclide e Pitagora.    L’onda dell’etere  può frenare le onde elettromagnetiche, ma questo non preclude alla possibilità di conquistare velocità superiori alla luce.  Anzi  aprirebbe una nuova porta a ricerche sulla propulsione quantica.  A volte mi chiedo per quale motivo i teorici della meccanica quantistica si spremono le meningi a dare una spiegazione alla stabilità dei protoni ed elettroni, queste onde sono un dato di fatto, i gas per esempio sono comprimibili per il semplice fatto che le successive onde quantiche non sono occupate dagli elettroni.</p>
<p>Se accettiamo o facciamo finta che le onde quantiche già esistono ( il perché sarà oggetto di altri studi)  tutto apparirà molto più costruttivo, la matematica va usata solo per calcolare i rapporti di tutte quelle grandezze del mondo subatomico.</p>
<p>Allora tutto lo spazio si può immaginare riempito di tante bollicine energetiche, la materia le attraversa scivolando via come un pesce nell’acqua. Le particelle più piccole dell’elettrone le attraversano perforandole, altre come muoni quark e leptoni vengono bloccate nei nuclei molto più carichi di energia.</p>
<p>Poi ci sono le stelle al cui centro c’è tanta di quella materia pura che come una miniera inesauribile cucina e assembla gli elementi. Il procedimento deve avere una spiegazione semplice e lineare. Più o meno dovrebbe spiegarsi così:</p>
<p><b>Il nucleo stellare contiene materia pura proveniente dal big bang, questa trovandosi  in una fase gravitazionale molto più leggera, invece di scatenare una singolarità comincia a cedere energia verso l’esterno (corpo nero caldo) in pratica il contrario di una singolarità con risucchio di  energia.  Il cosiddetto</b> brodo nucleare non è altro che massa pura, che trovandosi in uno stato di decompressione gravitazionale più leggero, comincia a liberare massa e trasformarla in energia secondo la formula di Einstein. E’ così che tutte le stelle,  si sono accese.</p>
<p>Il big bang iniziale si inghiottì tutte le stelle dell’universo precedente e mentre se le inghiottiva le spegneva con la forza gravitazionale. Ora invece  accade il contrario niente di più semplice. La massa del big bang iniziale si è frantumata proiettando tanti piccoli buchi neri nell’universo e stelle a piccola massa che si sono auto-accese come il nostro sole.</p>
<p><b>Le Galassie invece girano intorno a qualcosa di oscuro( materia oscura?) che trattiene le stelle come una girandola, vuol dire che al centro potrebbe esserci ancora materia pura primordiale (stato gravitazionale ancora molto forte, data la sua massa stellare anch’essa grande).  Ma attenti questa materia oscura non è un buco nero, perché non è abbastanza grande da attirare a se le altre stelle e non si accende perché trattiene fortemente la materia pura.</b></p>
<p>In una stella accesa invece la materia pura si stacca dal nucleo freddo  liberando fotoni questi  alzano l’energia della stella   staccando pezzettini  di massa pura che come sabbia di varia grandezza  occupa i nuclei dei quanti spaziali.  Le masse dei nuclei, sia piccoli  come l’idrogeno, sia grandi come  il plutonio, si stabilizzano nelle bolle dei quanti, formando protoni neutroni ed elettroni.</p>
<p>Il meccanismo della  diversità di queste prime particelle è da studiare partendo dal poliedro a doppio dipolo, unità fondamentale di massa.  C’è una fondamentale differenza tra i protoni, i neutroni e gli elettroni.  Le particelle di materia sono di varia grandezza ma con l’aiuto della temperatura presente nella stella e la forza di compressione universale si assembla producendo cariche positive e cariche neutre nello spazio del nucleo e cariche negative nello spazio più stretto dei quanti orbitali. Poi ci sono le particelle più piccole che sono incapsulate nel nucleo per gravitazione o per attrazione forte.</p>
<p>La sabbia di massa pura invece serve  a creare energia intermedia che con un procedimento a setacciatura e vagliatura  assembla gli elettroni, i protoni e neutroni, formando gli elementi chimici, all’inizio l’idrogeno e poi via via gli elementi più pesanti.  Il  forte calore emanato dalle reazioni nucleari esterne, non influenzano molto il nucleo  freddo che al massimo si solleva di qualche grado.</p>
<p>A partire dall’idrogeno tutti gli elementi via via si assemblano,  e la stella si arricchisce di tutti gli elementi chimici. E’ ovvio che il campo gravitazionale della stella è importante per sostenere le varie gradazioni delle temperature occorrenti alla stabilità degli atomi che altrimenti evaporerebbero sulla distanza della cromosfera dove vi sono milioni di gradi.</p>
<p>Dopo 84 neutroni il sistema di creazione degli elementi comincia a vacillare,  diventa instabile. Mano a mano che si formano gli elementi questi vengono attratti all’interno della stella dove la temperatura si abbassa ed i legami elettronici reggono  all’interno dei quanti.</p>
<p>Gli elementi si spostano nella direzione del nucleo della stella e vi si stabilizzano disponendosi ad anello. In effetti i quanti si comportano come un setaccio,  lasciano passare i granellini piccoli, e bloccano quelli che si sistemano nello spazio quantico, quelli più grandi si stabiliscono nel nucleo sfericamente più grande  e ci si aggrovigliano dentro fino a che non trovano il loro giusto spazio.</p>
<p>Il nucleo può contenere molti protoni e molti neutroni di numero quasi sempre uguale (numero atomico e massa).</p>
<p>Il problema più inquietante è proprio questo, <b>cosa stabilisce o quale tipo di energia stabilisce</b> la grandezza del protone e del neutrone visto che pesano quasi uguale. Perché nel nucleo non ci sono particelle scalari come ne esistono nel mondo macro. <b>Sembra che il protone sia stato</b> <b>selezionato</b> prima di essere infilato nel nucleo, oppure che, <b>mentre si assemblava</b> si è dovuto bloccare a causa delle pareti nucleoniche ormai troppo strette.</p>
<p><b>Altri interrogativi:</b>  Perché un protone pur essendo un elemento molto pesante viene subito neutralizzato <b>da un elettrone</b> che ha una massa di gran lunga inferiore? Perché gli elettroni sono sempre otto dopo le prime orbite, a parte i sottoquanti?</p>
<p>Molte cose non quadrano perciò sono convinto che protoni neutroni ed elettroni hanno strutture uguali ma di natura diversamente assemblata sia magneticamente che elettricamente. Probabilmente  il doppio dipolo poliedrico si  struttura in maniera diversa creando assemblaggi diversi con polarità convenzionali.</p>
<p>Le stelle sia esse grandi sia esse piccole o super nove non sembra  abbiano prodotto atomi di natura diversa dagli elementi che conosciamo. Tutto sembra essere scritto con leggi cosmiche di forze che non devono ostacolare l’evoluzione degli universi ma nemmeno favorire  una loro rapida estinzione.  Dunque massa disuniforme che viene frantumata ed assemblata dalle stelle, conficcata in giusta dose nei quanti e in un misto di elementi a scalare da uno a 94 protoni, <span style="text-decoration: underline;">questi cucinati dalle stelle formano le masse dei pianeti</span> ed uno per volta  (forse ogni trecento milioni di anni circa) vengono sfornati e messi in orbita dalla stella. La sfornatura avviene quando la quantità di elementi creati dalla stella comincia a produrre sbilanciamenti nella rotazione, la stella comincia ad oscillare ed espelle una certa quantità di magma che spinto fuori dalla stella per forza centrifuga, si stabilizza  in orbita, alla stessa stella come un ammasso di magma lavico  e via via che si raffredda forma un  pianeta. <b>Guarda caso tutti i pianeti orbitano sullo stesso piano dell’eclittica solare</b> ed hanno lo stesso verso di rotazione intorno al sole.  Le lune sono semplicemente sprazzi di magma stellare che al momento dell’espulsione della grande massa planetaria si sono trovate proiettate isolate e lontane dal magma principale del pianeta in espulsione, rimanendo comunque  in orbita al pianeta stesso. La nostra luna dunque dovrebbe  contenere  la stessa percentuale degli elementi della terra, escludendo l’acqua e i gas molto leggeri, ma essendo più piccola si è raffreddata prima.</p>
<p><b>Chissà forse in questo ultimo allineamento di pianeti per la fine del 2012 un pianetino potrebbe ancora uscire, illuminando per qualche tempo le nostre notti. Allora tutta questa teoria dovrebbe trovare conferma. Accadrà al 21 Dicembre? Chissà!  La probabilità di vedere nascere un pianeta in questo periodo o anche più tardi, i calcoli dei Maia potrebbero essere sbagliati, comunque predizione o no, sarebbe un evento unico. E noi che ci siamo saremmo veramente fortunati.</b></p>
<p>Quando la massa pura del big-bang si è frantumata dando vita alle stelle, la massa è servita alle stelle per le reazioni nucleari specialmente quelle di fusione. Se prima era caotica  ora in condizioni nuove di pressioni e calore, l’energia della stella si ricompatta in nuove forme di massa creando un nuovo spazio di massa cioè l’atomo ed il suo  mondo subatomico, il cui spazio  impone nuove regole e nuovi livelli d’energia. Dopo il big bang la massa si è stabilizzata ad uno stadio critico, la massa non appena frantumata dopo il big bang si è trovata in uno stato gravitazionale bassissimo. La materia che prima era molto compressa ora comincia a liberare energia accendendosi come stella. Il fotone è la prima scintilla d’energia e tale sarà poi nella futura stella, sommandosi darà vita alle prime reazioni nucleari. Quando il fotone avrà svolto il suo compito sulla stella , avrà attraversato lo spazio, avrà illuminato la nostra terra, il suo compito sarà finito la sua velocità spenta. Non ci dobbiamo preoccupare la percentuale di energia fotonica nei confronti della massa dell’universo è talmente piccola che  in tredici miliardi di anni avrà consumato l’equivalente in massa di un migliaio di stelle.</p>
<p>Il fotone decaduto come materia può compattarsi di nuovo legandosi ad altri fotoni spenti, a questo punto non so a cosa potrà servire, <b>forse alla vita biologica.</b></p>
<p>Gli elettroni tutti negativi hanno modo di trovare la stabilità all’interno dei quanti orbitali, i famosi ottetti. La massa dunque ha capacità inaspettate di adattamento strutturale e in questo modo gestisce la sua energia. Nelle stelle si fabbricano gli atomi circa 84  atomi stabili ed altri instabili e radioattivi fino all’uranio 92 protoni e numero di massa.</p>
<p>Quando un atomo si appesantisce con oltre una decina di orbite quantiche (80-86 elettroni e più) i quanti  nella sfera subatomica si presentano via via sempre più larghi e capaci di ospitare più elettroni in alcuni sotto quanti, infatti l’onda quantica  presenta onde di risonanza  che a  quasi  parità di elettroni,  presentano caratteristiche totalmente diverse quali per esempio  arsenico-germanio<b>, mercurio-oro</b>,  molibdeno-tecneto.
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		<title>LO SPAZIO TRIDIMENSIONALE</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 11:48:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un punto uguale una dimensione, due punti uguale a due dimensione uguale, lunghezza, tre punti   tre dimensioni uguale superficie, quattro punti uguale  quarta dimensione, uguale volume. da non confondere con la tridimensionalità del cinema che è la profondità di campo. &#8230; <a href="https://www.vincenzostella.it/?p=140">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Un punto</b> uguale una dimensione,</p>
<p><b>due punti</b> uguale a due dimensione uguale, lunghezza,</p>
<p><b>tre punti</b>   tre dimensioni uguale superficie,<span id="more-140"></span></p>
<p><b>quattro punti</b> uguale  quarta dimensione, <b>uguale volume</b>.</p>
<p>da non confondere con la tridimensionalità del cinema che è la profondità di campo.</p>
<p><b>L’effetto 3D tradizionale passa per un punto e si allunga verso l’infinito, la quarta dimensione è invece l’occupazione dello spazio  che si può ottenere con almeno quattro punti nello spazio</b>.</p>
<p>La più piccola massa è formata dunque da quattro punti, un poliedro a quattro facce capace di sopportare  tutto il peso dell’universo.</p>
<p>Sarà dunque il fotone,  un piccolo cristallo di natura oscura e tanto complessa ? energia da essere l’essenza della stessa vita biologica e  stellare?</p>
<p>Oppure potrebbe essere l’essenza della teoria delle stringhe. Ogni lato una stringa elastica? Una barretta elettrica? Una barretta magnetica? Oppure stringhe elettriche e stringhe magnetiche che unendosi assemblano  infiniti poliedri. <b>Si caratterizzano così protoni neutroni ed elettroni.</b>
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