IL FOTONE CRISTALLINO

Si è parlato di un fotone corpuscolare, se cerchiamo di dargli una forma che riempie lo spazio in maniera ordinata constatiamo che le forme geometriche si riducono al cubo e al poliedro triangolare a quattro facce. Queste due forme sono le uniche che possono riempire lo spazio senza lasciare dei vuoti, fatta eccezione per il poliedro triangolare equilatero che lascia un piccolo vuoto. Questo piccolo vuoto stabilirà (come vedremo in seguito) il coefficiente di spinta energetica della materia.

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Da notare che il poliedro triangolare si incastra perfettamente nel cubo, il cubo con le sue direzioni

rappresenta la struttura energetica spaziale.  Se si tagliano a fette le quattro punte rettangolari rimanenti,  avremo con l’accostamento di esse una piramide come quella egizia.

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La piramide Egizia è sempre stata definita la luce, forse perché è sempre stata considerata un mistero, una forma dai poteri straordinari.  La piramide rappresenta la struttura più solida ai terremoti, alla pioggia di meteoriti, alle forze provenienti da qualsiasi direzione. O forse perché gli egizi con oltre settemila anni di storia hanno sempre considerato questa forma sacra da poter conservare le anime dei morti. Eppure questa forma viene fuori dal cubo e dal poliedro. In questa forma forse è racchiusa la futura fisica quantistica. Con altri quattro poliedri rettangolari incollati faccia a faccia viene fuori il cubo. L’area della piramide risultante  ha un volume tre/quinti  del poliedro interno del cubo originale.

Queste due forme sono le più adatte   ad una ricostruzione più consona dello spazio

Il cubo è la forma più perfetta per lo spazio perché comunque lo si osserva dà sempre l’idea delle sei direzioni fondamentali, sopra  sotto ed i quattro punti cardinali. Nello spazio le linee immaginarie del pensiero vanno sempre all’infinito,  come parallele e nelle sei direzioni rappresentano uno spazio ordinato incrociandosi nelle perpendicolari dove si sviluppa tutta la geometria dello spazio altrimenti negato da tutte le altre forme. Gli assi cartesiani, la trigonometria, il teorema di Pitagora su cui si basa il calcolo di quasi tutta la fisica astronomica, dell’ottica, delle forze inclinate della gravità ecc… possono poco spiegarci la  descrizione del mondo sub atomico, dove la curvatura dello spazio si  trascina le particelle materiali. Un mondo dove le leggi della fisica si dirigono  verso il centro dell’atomo.

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